martedì 24 aprile 2012

tempo di ecomia

...anche quest'anno, dopo inenarrabili sbattimenti, ce l'abbiamo fatta.
E' un momento che , come RiGAS e Pacha Mama, dedichiamo alla città. Il cuore dell'evento è lo spettacolo degli Itineraria, "Q.B.", del quale vi ho parlato più sotto, e che è un po' il seguito ideale di H2Oro. Spero che verrete e che ne potremo discutere su questo blog.



VENERDI 4 MAGGIO
ore 21.00 – Teatro degli Atti Q.B. Quanto Basta – Stili di vita per un futuro equo
Itineraria Teatro - Ingresso libero

SABATO 5 MAGGIO
ore 10.00 – Sala del Podestà – I GAS tra Provincia e Regione Secondo incontro dei G.A.S. della Provincia di Rimini – Coordina la redazione di Romagna e dintorni a TuttoGas

ore 17.30 – Sala del Podestà Campagna per gli acquisti - Incontro con Carlo Gubitosa (giornalista) della campagna Congela il debito e con Nazzareno Gabrielli (Banca Popolare Etica) della campagna Non con i miei soldi

ore 20.00 – Arboreto Cicchetti via Bufalini Riccione Cena Eco&Equo – Chi mangia sano va lontano - su prenotazione al numero 0541/29162

DOMENICA 5 MAGGIO

ore 10:00 – Sala del Podestà Un anno di Pacha Mama - Assemblea Annuale

dalle 10.00 alle 19.00 – Vecchia Pescheria, Piazza Cavour
Mercatino dei prodotti a filiera corta

dalle 10.00 alle 18.00 – piazza Cavour Ludobus Scombussolo, giochi per bambini e non solo!
dalle ore 16:00 – piazza Cavour Campagna Io Equo! Semina collettiva in piazza, a cura di Pacha Mama
ore 18.00 –  Sala del Podestà Proiezione del documentario Terramacchina di Daniele di Domenico, produzione CIREA Università di Parma – a seguire tavola rotonda

LUNEDI' 21 MAGGIO
Ore 2O:00 Arboreto Cicchetti, via Bufalini, Riccione - Incontro col produttore: PARC Palestinian Agricultural Relief Committe - Cena a base di cous cous  su prenotazione al numero 0541/29162



lunedì 9 aprile 2012

energia per l'astronave Terra

Nicola Armaroli, Vincenzo Balzani

Energia per l’astronave Terra

Nuova edizione aggiornata e ampliata
con gli scenari energetici per l’Italia di domani

Un libro di grande successo sul tema dell’energia, vincitore del premio Galileo per la divulgazione scientifica,
ritorna in una versione interamente aggiornata e con due nuovi capitoli dedicati alla situazione italiana.
Dopo il disastro di Fukushima e il referendum del giugno 2011 questa nuova edizione spiega perché sia stata una decisione saggia evitare la trappola del «ritorno al nucleare».
Sfatando miti diffusi e fornendo informazioni puntuali, mostra anche come sia infondato lo scetticismo di molti ascoltati opinionisti sul presente e sul futuro delle energie rinnovabili.
Questa è la fonte giusta per chi vuole documentarsi con dati solidi e capire i veri termini del problema energetico che l’Italia deve rapidamente affrontare e risolvere.
Ecco un libro che mi sento di suggerire caldamente, del tutto accessibile anche a chi, come me, ha un approccio alla materia volenteroso ma privo di qualsivoglia base scientifica, per almeno due buoni motivi.
Il primo motivo è che i due autori non sono dei divulgatori qualsiasi, ma due accademici e scienziati di provato merito. Le informazioni non sono buttate lì, ma contestualizzate storicamente, con un linguaggio abbastanza chiaro perché chiunque possa capire di cosa si sta parlando.
Il secondo motivo è che dice una parola definitiva sul nucleare. Fermo restando tutti i limiti e le incognite dello sfruttamento dell'energia nucleare (economicità del ciclo industriale, sicurezza degli impianti in condizioni ordinarie e in presenza di scenari catastrofici, smaltimento delle scorie, legame indissolubile e ambiguo con l'industria millitare), Armaroli e Balzani sottolineano anche un'altra, formidabile ragione per cui non ha senso ricorrervi, ed è una ragione essenzialmente economica. Se le casse dello stato non garantiscono la copertura degli enormi costi dell'intero ciclo industriale, nessuna impresa privata è disposta a investire un euro in progetti dai rischi così alti e dalla tempistica così lunga (10 anni in paesi tradizionalmente efficienti, figuriamoci da noi). Insomma, l'industria civile nucleare è stata affossata dalle leggi di mercato e non da un demagogico ambientalismo, con buona pace di Umberto Veronesi e compagnia cantante.
Per finire sul nucleare vi lascio questa chicca: al prossimo che vi dice "Ah, sì, però, signora mia, in questo modo siamo costretti a pagare a caro prezzo l'elettricità prodotta con il nucleare in Francia" potete tranquillamente rispondere "Falso. E' la Francia che è costretta a vendere elettricità a basso costo durante la notte, perché si deve liberare del surplus prodotto dai propri impianti".
La terza parte del libro è ovviamente dedicata alle rinnovabili, in cui i deprimenti dati italiani emergono in tutta la loro negatività. Gli stessi autori confessano che per chi si occupa di questioni energetiche in Italia, la scarsissima diffusione del solare termico è motivo di insopportabile imbarazzo. Speriamo che sia sufficiente l'ingiunzione della Comunità Europea - che prevede per il 2020 di portare al 20% la produzione di energia rinnovabile negli usi finali - a scuoterci da uno stallo preoccupante. In uno scenario futuro, neanche tanto fantascientifico, l'Italia potrebbe partecipare attivamente al progetto Desertec, che mira a condividere le energie rinnovabili - solari, eoliche, geotermiche, idrelettriche - di Europa, Nordafrica e Medio Oriente. La nostra posizione chiave nel cuore del progetto ci renderebbe un partner ideale per l'infrastruttura di trasporto.
Il dato finale, sorprendente, (non resisto, ve lo svelo) che sfata alcuni luoghi comuni del dibattito sulle rinnovabili, è che l'energia solare già oggi sfruttabile è pari a oltre 20 volte i consumi globali di energia primaria. Questo significa che potremmo già far funzionare il mondo a rinnovabili, ma è necessario un approccio diametralmente opposto rispetto all'attuale.

martedì 3 aprile 2012

genuino clandestino a Rimini

Lunedi 23 Aprile alle 21.00 appuntamento in Cineteca.

Per la rassegna dedicata al documentario, verrà proiettato GENUINO CLANDESTINO di Nicola Angrisano.

Interviene, per il collettivo Angrisano, Raffaele Aspide.

La serata è in collaborazione con il RiGAS. Eccovi il trailer:








Decine di coltivatori, allevatori, pastori e artigiani si uniscono nell’attacco alle logiche economiche e alle regole di mercato cucite sull’agroindustria, per difendere la libera lavorazione dei prodotti, l’agricoltura contadina, l’immenso patrimonio di saperi e sapori della terra. Da questa rete nasce la campagna Genuino Clandestino, con donne e uomini da ogni parte d’Italia che si auto-organizzano in nuove forme di resistenza contadina. Mentre la burocrazia bandisce dal mercato migliaia di piccoli produttori, il consumatore continua a subire, spesso inconsapevolmente, modelli di produzione del tutto inadeguati a garantire genuinità ed affidabilità dei cibi.

Nicola Angrisano irrompe nel mediascape nel 2003. Con lui nasce Insu^tv, televisone pirata a Napoli. In questi anni Insu^tv realizza diverse inchieste sui territori. Negli ultimi due anni prende forma Una montagne di balle, docufilm sulla vicenda rifiuti campana. Nicola Angrisano è la molteplicità delle visioni: è un’identità collettiva di un gruppo di mediattivisti che in maniera radicale cercano diverse chiavi di lettura per trasformare semplici narrazioni in strumenti di lotta. Dopo Una montagne di balle, hanno diretto Il tempo delle arance che ha vinto il Premio Doc.it 2010 a Visioni italiane a Bologna e il primo premio al Collecchio Film Festival.



venerdì 30 marzo 2012

q.b. quanto basta - stili di vita per un futuro equo

Avete presente uno degli spettacoli più rappresentati (e applauditi) dello scorso anno, quell'H2Oro di Itineraria Teatro? Il testo andava a toccare uno dei nodi irrisolti italiani, la questione dell'acqua così attuale in vista dei referendum del giugno scorso.

Quello spettacolo ha ora una sorta di continuazione ideale in Q.B. Quanto basta - Stili di vita per un futuro equo, che la compagnia Itineraria Teatro metterà in scena venerdi 4 maggio prossimo, al Teatro degli Atti di Rimini. L'iniziativa è firmata RiGAS, in collaborazione con il Comune di Rimini, Assessorato all'Ambiente, e si colloca all'interno di ECOMIA, il festival dell'economia solidale e responsabile che si protrarrà anche nei giorni successivi, il 5 e il 6 maggio. Presto vi daremo il programma completo.



"E' difficile credere che l'umanità possa avere un futuro, se continuiamo con l'attuale ritmo di vita, di consumi, di saccheggio delle risorse, di inquinamento, di violenza sulle specie viventi, di distruzione delle foreste e del territorio, di degrado della biosfera ...
È necessaria e urgente un'inversione di rotta, se vogliamo che le prossime generazioni abbiano un futuro: avere la speranza di un futuro è condizione indispensabile di vita. La sobrietà nei nostri stili di vita è la soglia di accesso a un avvenire di equità tra gli uomini e tra i popoli e di salvaguardia del creato. Scegliere uno stile di vita sobrio migliora la qualità della nostra vita
individuale e collettiva, ci apre a una nuova relazione con gli altri, ci permette di godere la bellezza della vita nella dimensione della condivisione e della convivialità.
Uno spettacolo teatrale per passare dalla presa di coscienza a nuovi comportamenti, per aiutarci a deporre nelle pieghe dell'agire quotidiano i semi di un futuro diverso."

Realizzato con il Patrocinio del "Centro Nuovo Modello di Sviluppo" di Vecchiano.

Lo spettacolo aderisce alla Campagna Ambiente LVIA "Molla la plastica" www.lvia.it 

Una produzione della Compagnia teatrale ITINERARIA
Da un progetto di Fabrizio De Giovanni e Maria Chiara di Marco
Testo: Ercole Ongaro e Fabrizio De Giovanni
Collaborazione alla messinscena: Rocco Barbaro
Interprete: Fabrizio De Giovanni
Musiche originali: Augusto Ripari
Allestimenti tecnici e scenografici: Maria Chiara Di Marco
Operatore video e post produzione video: Franco Valtellina (Videoval Produzioni)
Animazioni e illustrazioni: Laura Campanella
Datore luci e macchinista: Eliel Ferreira
Direttore di scena: Gilberto Colla Regia: Fabrizio De Giovanni
Grafica: GinasiDesign
Segreteria: Federica Di Marco

mercoledì 28 marzo 2012

cultura fa rima con verdura


Si è concluso con una piccola cena tra i partecipanti anche il secondo incontro di cucina naturale tenuto da Vania Zavatta.

Sazi e soddisfatti, condividiamo queste ricette che danno piacere agli occhi e al palato.
Buon appetito!

Le dosi sono per 12 persone

LASAGNETTE AI BROCCOLI




2 confezione di pane carasau
2 kg broccoli lessati
2 l latte
2 etti di burro
2 etti di farina
1 l brodo vegetale
1 barattolo olive nere snocciolate
2 etti di parmigiano grattuggiato
aglio, noce moscata, sale, pepe e olio evo.

Far saltare i broccoli lessati con le olive spezzettate, olio e aglio e far assorbire tutta l’acqua che ancora contengono. Salare, pepare e, una volta cotti, schiacciarli con una forchetta.
Preparare la besciamella: mentre si scalda il latte, far sciogliere il burro in un tegame capace, allontanare dal fuoco e  poi aggiungere la farina poco alla volta senza fare grumi. A questo punto, mettere prima un mestolo di latte caldo per far  sciogliere bene il roux di burro e farina, poi aggiungere tutto il resto del latte e mettere sul fuoco fino a bollitura. Salare e profumare con noce moscata; all’assaggio non si deve sentire il sapore della farina.
Prendere una ciotola e amalgamare due mestoli di besciamella con il brodo vegetale; in questo liquido bagneremo pezzi di pane carasau. In una pirofila bene imburrata, alternare pane ammollato con broccoli e besciamella formando diversi strati e finendo con la besciamella. Condire con abbondante parmigiano e  passare in forno caldo, a 180°, per circa 20 minuti o finchè non si è formata la crosticina.

CESTINI CROCCANTI DI VERDURE E LEGUMI

24 fette di pancarrè
1 sedano rapa
2 porri
4 carote
4 topinambur
2 scatole di ceci già cotti
2 cucchiaio di origano secco
2 cucchiaio di mandore tritate fini
1 cucchiaino di sale integrale fine
1 cucchiaino di paprika
1/4 di cucchiaino di pepe nero macinato
2 cucchiaini curry
4 cucchiai di olio

Per i ceci:

Scaldate il forno a 180° poi abbassate a 150°. Scolate, sciacquate e asciugate molto bene i ceci.
A parte miscelate bene tutte le spezie. In una ciotola mettete i ceci e l'olio e mescolate con cura in modo che tutti i ceci siano unti, poi unite le spezie e mescolate ancora molto bene, i ceci ne devono essere ricoperti.
Coprite con la carta da forno una teglia e metteteci i ceci con il misto di olio e spezie e in modo che non si sovrappongano tra loro.
Inserite la teglia nel forno, dopo 15 minuti estraetela e scuotetela in modo che i ceci si muovano. Fate questo lavoro altre due volte poi lasciateli nel forno per 30 minuti senza toccarli.
I ceci dovranno essere croccanti (si sfarineranno in bocca) ma non bruciacchiati.
Prima di mangiarli aspettare che siano freddi

Per i cestini:
Stendere con il mattarello ogni singola fetta di pancarrè in una sfoglia sottile, poi unirne 2 a formare una sorta di piatto. Munirsi di cocotte o piatti fondi che possano andare in forno, appoggiarli a testa in giù sulla grata del forno, ricoprirli con carta forno su cui metteremo le nostre sfoglie, facendole aderire alla superficie del piatto e far dorare 10/15 minuti in forno già caldo a 180°. Togliere dal forno e far raffreddare.

Per le verdure:
Pelare le carote, il sedano rapa e il topinambour, lavare i porri e tagliare prima a fette, poi a bastoncino (julienne) tutte le verdure. Saltarle molto velocemente per pochi minuti,in una padella o wok, con qualche cucchiaio di olio. Condire con sale e pepe.

Assemblaggio del piatto:
Nel cestino croccante mettere un cucchiaio di verdure saltate e poi decorare con i ceci croccanti.

PLUM CAKE AL MIGLIO E CIOCCOLATO



120 gr. Miglio
200 gr cioccolato fondente
280 gr burro
6 uova
160 gr farina
200 gr zucchero
160 gr zucchero al velo
2/3 bustina lievito per dolci

Lessare il miglio e farlo raffreddare. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, poi incorporare 200 gr di burro, lo zucchero, 60 gr farina e 4 uova. Versare sul fondo di 2 stampi da plumcake, rivestiti di carta forno, e livellare bene. Montare con le fruste il burro rimasto assieme allo zucchero al velo, poi aggiungere le 2 uova rimaste, i 100 gr di farina avanzati miscelati con il lievito ed infine il miglio. Versare sopra il cioccolato distribuendo equamente tra i 2 stampi. Cuocere in forno, già caldo, a 170° per 50 minuti circa.